10 mag

La sindrome di Baumol

La dimensione del settore terziario, il settore economico in cui si producono o forniscono servizi, è andata aumentando in ogni sistema economico al punto che è diventato il comparto più importante e nel quale sono occupati circa i due terzi dell'intera forza lavoro complessiva.

Questa prevalenza del terziario ha posto il problema che molte regole conosciute per le attività industriali esigono di alcuni adattamenti anche di notevole importanza.

L’economista americano William Baumol distingue tra il settore produttivo a tecnologia in evoluzione e settori produttivi a tecnologia stagnante: i primi sono caratterizzati dalla possibilità di ottenere guadagni produttivi grazie alle continue innovazioni tecnologiche mentre nei secondi l'innovazione tecnologica è più difficile e ha minore efficacia; nei settori a tecnologia in evoluzione proprio grazie ai guadagni dovuti alla maggiore produttività ottenuti attraverso i miglioramenti tecnologici è possibile aumentare la remunerazione dei lavoratori  senza che questo causi un aumento dei costi per unità di prodotto e quindi il maggior costo salariale “si scarica” sulla maggiore quantità di prodotto ottenuto, questo principio non è applicabile invece nei settori a tecnologia stagnante in quanto gli aumenti di produttività quando ci sono hanno minore entità ma anche laboratori di questo settore rivendicheranno un trattamento retributivo analogo al settore a tecnologia in evoluzione. 

Il risultato è che quindi anche nei settori a tecnologia stagnante il salario crescerà facendo aumentare il costo del prodotto.

Questa situazione è nota come sindrome di Baumol.


Esempio di settore a tecnologia stagnante:

Un quartetto d’archi di Mozart

nell’esecuzione dal vivo di una sonata di Mozart, oggi come 250 anni fa, necessitiamo di quattro musicisti, quattro strumenti analoghi a quelli dell’epoca di Mozart, una sala con una buona acustica e di dimensioni consone alla quantità di pubblico. La produttività del quartetto di archi non è aumentata in modo significativo negli ultimi 250 anni.


Esempio di settore a tecnologia in evoluzione:

Il lavoro in sartoria

il sarto un secolo fa impiegava circa 3 giorni a confezionare un abito oggi un lavoratore in sartoria, grazie alle innovazioni nelle tecniche produttive e nelle macchine sartoriali, produce 3-4 abiti al giorno.L’aumento della produttività quindi permette un aumento del salario.


Se gli aumenti salariali rimanessero confinati nel settore a maggiore produttività non sarebbe un problema. Accade invece che anche i lavoratori di settori a tecnologia stagnante pretendono l’aumento salariale come i colleghi dei settore più produttivi e lo ottengono per evitare che i lavoratori progressivamente si spostino verso i settori con una maggiore dinamicità nella retribuzione.

La conseguenza sarà che solo il finanziamento pubblico di intensità crescente potrà permettere di mantenere in vita alcune attività  aumentando comunque il costo finale del prodotto. Un esempio di ciò è il costo dei Teatri che vive di finanziamenti pubblici.

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